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Potature e abbattimenti con metodo tree climbing

POTATURE

 

 

Col metodo treeclimbing si può operare a 360 gradi su tutta la pianta, capire il suo equilibrio, le sue forme e dove intervenire.

Una potatura corretta rispetta sempre il rapporto tra chioma e radici, interviene sulle branche più soggette a sforzi di carico.

Come primo intervento è importante rimuovere i rami secchi che potrebbero essere pericolosi per l’ambiente sottostante; poi si passa all’alleggerimento delle branche più cariche, poiché soggette a rottura; infine si rimuovono i rami inseriti in modo scorretto, cosi da permettere alla chioma un futuro stabile.

potatura in treeclimbing
consolidamento treeclimbing

CONSOLIDAMENTI

 

 

Per mettere in sicurezza delle parti importanti di una pianta, come grosse branche o rami che presentano sintomi di cedimento, ricorriamo all’utilizzo di cavi specifici, dinamici o statici, che permettono di consolidare queste parti più deboli.

FRESATURA DEL CEPPO

 

 

La fresatura del ceppo residuo di un abbattimento serve ad eliminare il rilievo della superficie, generalmente antiestetico, ed a far in modo che non diventi sede di patogeni dannosi per la futura piantumazione e per le piante circostanti.

fresatura ceppaie
abbattimenti treeclimbing

ABBATTIMENTO
CONTROLLATO

 

 

In ambito urbano spesso non è facile abbattere un albero, sia per gli spazi ridotti sia per la presenza di vari artefatti presenti al disotto della pianta.

In questi casi si ricorre a metodi di abbattimento controllato che, smontando la pianta pezzo per pezzo e
calando tutto con l’utilizzo di carrucole, corde e frizioni, permette di tutelare tutto l’ambiente sottostante.

CIPPATO

 

 

Il cippato non è altro che un insieme di rami tritati con una apposita macchina: generalmente è materiale completo di sostanze nutritive, ideale per la pacciamatura, ricavato dal materiale di risulta di abbattimenti o potature.

La pacciamatura ha molte funzioni: protegge la terra da caldo o freddo eccessivo, limita l’evaporazione e quindi mantiene più a lungo l’umidità, rallenta la crescita delle piante spontanee in quanto ferma il passaggio della luce necessaria per la loro crescita, evita il compattamento della terra quando piove.

La materia organica di superficie nutre la molteplicità di micro e macro organismi che, con il loro lavoro, la trasformano in nutrimento assimilabile dalle piante. In pratica consente al ciclo della fertilità di compiersi, e senza questo processo il suolo si impoverirebbe fino a morire.

La materia organica è anche una potente spugna che quando piove si inzuppa d’acqua e poi la rilascia lentamente, consentendole di raggiungere le falde acquifere sotterranee. Senza questo mantello, fatto anche di humus e radici, l’acqua non riuscirebbe a filtrare nella terra e scivolerebbe via velocemente trascinando con sé i vari elementi minerali e nutrienti.

cippatura rami

ANTONIO BOI

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